Speciale CoronaVirus - 23 Aprile, 2020 01:27

Fase due e ipotesi delle ripartenze e degli spostamenti

Il tempo sta per scadere, il 4 maggio si sta avvicinando e il governo sta ipotizzando diverse opzioni per la fase due. Sul tavolo delle decisioni da prendere ci sono anche quelle riguardanti gli spostamenti che potrebbero prevedere una riapertura tra i diversi comuni limitati alla regione di appartenenza. In altre parole, si allo spostamento tra i comuni ma all’interno delle singole regioni. Valgono comunque le regole degli spostamenti per esigenze lavorative per la mobilità interregionale.

Per quanto riguarda le riaperture nella fase due invece, Conte precisa che deve esserci sempre la massima cautela, per cui ci sarà un allentamento sulle misure restrittive ma non uno stravolgimento. Si ipotizza che i negozi possano riaprire l’11 maggio, la ristorazione invece dal 18 maggio con l’eccezione della vendita d’asporto che si andrebbe ad aggiungere alle consegne a domicilio già consentite.

Per le riaperture ovviamente, dovranno essere garantite le distanze e i dispositivi di sicurezza. Garantire quindi le ripartenze a chi è in grado di farlo e non prolungare semplicemente la lista ateco delle aperture.

Inoltre in queste ore prosegue ancora il pressing di Regioni, imprese e parte della maggioranza, per far ripartire già dal 27 aprile settori come la manifattura, l’edilizia e alcuni settori della filiera alimentare ancora chiusi.

Ancora stop per le scuole, che non si sa quando e come riapriranno, e in che modo possano garantire la sicurezza di tutti gli studenti. Il governo però dovrà dare presto una risposta e pensare anche alle conseguenze di un eventuale prolungamento della chiusura delle scuole, perché i genitori in vista di un ritorno a lavoro, non sanno a chi lasciare i propri figli.

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